Storia recente
Torniamo un po' indietro, al momento in cui viene eletto
Iosperiamochemelacavo. I primi anni di governo si dimostrano poco
fruttuosi anche perchè manca gente con esperienza. Doctor Gechil
infatti, il veterano, non aiuta perchè nelle decisioni importanti
è fatto fuori da Iosperiamochemelacavo. Quest'ultimo infatti
riesce a deliberare 2 contro 1 (Doctor Gechil) grazie all'aiuto di Amicone. Il governo quindi riesce a fare poco o niente.
In una cosa riescono molto bene però: perpetuare ingiustizie e
cattiverie. Un esempio per tutti. Un loro elettore, un certo Tino
Giuvento, serbava un odio infinito verso un personaggio che già
abbiamo incontrato: Mazzu Tantu. E di questo odio, per niente celato,
Mazzu Tantu ne prendeva atto molto spesso, vedendo ad esempio Giuvento
Tino sputare per terra, sentendolo proferire improperi da
lontano. Mazzu Tantu, persona mite e poco incline alla violenza, fa
sempre finta di non sentire persino quel giorno, quando in un osteria
dell'impero, sente dire a Giuvento Tino ad alta voce: "I figli di
Mazzu Tantu non devono potersi comprare neanche il latte per la
mattina". Del motivo di quest'odio, ereditato da Giuvento dal padre,
poco si sa: alcuni pensano per motivi politici, altri ricordano
l'episodio in cui il padre di Giuvento chiese di battezzare la figlia
di Mazzu Tantu ma si vide rifiutare l'offerta perchè la moglie di
quest'ultimo non voleva, avendo già pensato ad un altro.
Passano
gli anni ma l'odio rimane. Ed è qui che entra in gioco il governo di
Iosperiamo. Quest'ultimo infatti, come è risaputo, è stato messo sul
trono più che dai suoi sostenitori, da quelli di Doctor
Gechil. Sapendo quindi, di poter contare su un esiguo numero di
sostenitori, cerca di tenersi molto stretti quei pochi che ha: proprio
per questo quando Giuvento Tino lo invità a perpetuare cattiverie
contro Mazzu Tantu, non si fa molti scrupoli di coscienza ed esegue,
senza fiatare. Mai perdere un voto, a qualsiasi costo, è il suo
motto. Per fortuna il latte ai figli di Mazzu Tantu non mancherà mai,
grazie al fatto che una delle sue due occupazioni, quella di Maestro,
è svolta fuori dai confini dell'impero, dove, Iosperiamo Chemelacavo e
Giuvento Tino, non possono stendere le loro malefiche
mani. Nell'impero però daranno ampio sfogo alla loro immaginazione.